MI PIACEREBBE APRIRE UNA FINESTRA
CON IL MONDO DOVE DIALOGARE DI TUTTO E UN PO',
DELLE MIE PASSIONI,
DEI MIEI PROGETTI, DEI MIEI SOGNI,
E PERCHE' NO ANCHE DELLE MIE TRISTEZZE
lunedì 27 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
La tua religione
lunedì 20 aprile 2009
lunedì 30 marzo 2009
L’invito

Voglio sapere per cosa si strugge il tuo cuore
e se hai l coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.
Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa se correrai il rischio di fare la figura del pazzo
per amore, per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del dolore,
se le difficoltà della tua vita ti hanno portato ad aprirti oppure……..
a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora !
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore, tuo o mio,
senza nulla fare per nasconderlo, o allontanarlo, o cristallizzarlo .
Voglio sapere se sei capace se sei capace di stare nella gioia, tua o mia ,
se puoi scatenarti nella danza e lasciare che l’estasi ti invada
fino alla punta delle dita dei piedi e delle mani, senza esortarci ad essere prudenti,
realisti o consapevoli dei limiti umani .
Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera .
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso ,
e di non tradire mai la tua anima, a costo di lasciare che gli altri ti chiamano traditore.
Voglio sapere se sei di parola e quindi degno di fiducia.
lunedì 16 marzo 2009
un alltro giro di giostra
di Tiziano Terzani
E il ragno non aveva bisogno d’un settimo giorno per riposarsi. Lui continuava a tessere. O era Vishnu che, in un altro mito, stava dormendo e l’intero universo altro non era che il suo sogno? Attenti a non svegliarlo, perché tutto svanirebbe nel nulla!Stupende queste visioni della Creazione! Una creazione che avviene ora, che avviene continuamente. Non una creazione persa nel tempo,fatta in sei giorni. Non l’uomo creato prima della donna! E non l’uomo fatto a immagine e somiglianza del creatore! Perché è vero esattamente il contrario: è l’uomo che ha concepito il creatore a sua immagine e somiglianza. Che altro è, se non una proiezione dell’Io e delle sue passioni, quel dio delle religioni, geloso degli altri dei, selettivo in chi ama e vendicativo al punto da condannare per l’eternità chi, nel breve spazio d’una vita, può averlo offeso? Di tutto il creato solo l’uomo è fatto così. E solo umane sono quelle passioni che le religioni attribuiscono al creatore. Nel resto della natura non esistano. Il leone non è arrabbiato quando azzanna una gazzella. Ha semplicemente fame.Che piacere osservare i propri pensieri! Per giunta circondato da una bellezza di cui potevo godevo liberamente, senza dover cercare di farla mia. Questo è un altro aspetto rasserenate della natura : la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’altra o un altro tramonto.
Da quel baratro, un pomeriggio in cui la nebbia della valle si era fatta più fitta e io camminavo lungo il crinale come su una passerella sospesa nel vuoto, sentii venire finissimo, il suono di un flauto. Mi fermai. Quel suono mi parlava. E io che non sono mai stato particolarmente commosso dalla musica mi sentii sul punto di piangere. Quel flauto, forse di un pastore lontano, faceva vibrare una mia corda. Rimasi in ascolto. Poi, come tutto, forse solo perché il vento aveva cambiato direzione, anche quel suono cessò. Mi mancò moltissimo. Allora usai la mente per risentirlo.
A volte quel flauto suona ancora dentro di me. Lo sapeva Basho, il samurai diventato eremita e poeta di haiku, che scrisse:
IL GONG DEL TEMPIO
S'E' TACIUTO
MA IL SUONO CONTINUA
A VENIRE DAI FIORI
giovedì 19 febbraio 2009
Tu che sei nato prima del 1970
Tu che sei nato prima del 1970:
A ben pensarci è difficile che siamo vissuti fino ad oggi!
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna d’averla)
Senza cinture di sicurezza senza air bag.
.E viaggiare nel cassone posteriore di una pickup, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.
Bevevamo l’acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglia. Che orrore!!!!
Andavamo in bicicletta senza usare un casco.
Passavamo dei pomeriggi a costruire i nostri “carri giocattolo. Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere i problemi …. Noi da soli!!!
Uscivamo da casa al mattino e giocavamo tutto il giorno; i nostri genitori non sapevano esattamente dove fossimo, nonostante ciò sapevano che non eravamo in pericolo.
Non esistevano i cellulari. Incredibile!!!
Ci procuravamo delle abrasioni, ci rompevamo le ossa o i denti … e non c’erano mai denuncie, erano solo incidenti: nessuno aveva colpa. Ti ricordi degli incidenti??
Avevamo delle liti a volte dei lividi. E anche se ci facevamo male e a volte piangevamo, passava presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.
Mangiavamo dei dolci, del pane con moltissimo burro e bevande piene di zucchero … ma nessuno era obeso.
Ci dividevamo una fanta con altri 4 amici, dalla stessa bottiglia, e nessuno mai morì a causa dei germi.
Non avevamo la Paystation, né il Nintendo, né dei videogiochi.
Né la tv via cavo, né le video cassette, né il PC, né internet: avevamo semplicemente degli amici.
Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello o entravamo e parlavamo con loro.
Figurati: senza chiedere il permesso! Nel mondo freddo e crudele !!
Senza controllo!! Come siamo sopravissuti??
C’inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.Giocavamo con dei vermi o altri animaletti e, nonostante le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempivano di vermi.
Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Che orrore !!! Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.
Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze pure. Nessuno si nascondeva dietro ad un altro. L’idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.
Se ti comportavi male i tuoi genitori dicevano “No”, significava proprio No.
I giocattoli nuovi li ricevevamo per il compleanno e a Natale, non ogni volta che si andava al supermercato. I nostri genitori ci facevano dei regali con amore, non per sensi di colpa.
E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.
Ogni generazione ha prodotto molti inventori, amanti del rischio e ottimi risolutori di problemi.
Negli ultimi 50 anni c’è stata un’esplosioni d’innovazioni e nuove idee.
Avevamo libertà insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.





