MI PIACEREBBE APRIRE UNA FINESTRA

CON IL MONDO DOVE DIALOGARE DI TUTTO E UN PO',

DELLE MIE PASSIONI,

DEI MIEI PROGETTI, DEI MIEI SOGNI,

E PERCHE' NO ANCHE DELLE MIE TRISTEZZE

sabato 28 agosto 2010

istanti



                                                                                       INSTANTI                      


Se potessi vivere ,di nuovo la mia vita
nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere cosi perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto già non lo sia già stato,
di sicuro prenderei ben poche cose sul serio.


Sarei meno igienista.
Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
scalerei più montagne,
nuoterei in più fiumi.


Andrei in luoghi dove non sono mai stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.


Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensatamente e con profitto;
certo che mi sono preso qualche allegria.


Ma se potessi tornare in dietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Perchè, se non lo sapete, solo di questo è fatta la vita,
di momenti: non perderti l'adesso.


Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.


Se potessi tornare a vivere 
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e rimarrei scalzo fino alla fine dell'autunno.


Farei più giri in calesse,
contemplerei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovola vita davanti.


MA vedete ho 85 anni e sto morendo
      Jorge Luis Borges

martedì 24 agosto 2010

DISTILLARE CON LA PENTOLA A PRESSIONE


Mi è stato chiesto come faccio ha produrre i miei idrolati
ecco il procedimento per trasformare una pentola pressione in un distillatore casalingo e quindi poter prodursi dell'idrolato casalingo

      Come trasformare una pentola a pressione in
          distillatore casalingo



Si procede togliendo la valvola alla pentola .
Quando la si vuole usare per cucinare basta
Rimettere la valvola con una leggera pressione.
Al posto della valvola si mette un tubicino
In polietilene, io ho usato quelli per l'aria compressa
Il tubo deve essere circa lungo 3 metri più un altro metro .





Poi serve un cestello per la cottura a
Vapore di quelli che si chiudono a ventaglio, per permetterci
Di introdurlo nella pentola.
Bisogna allungargli i piedini, io ho usato delle barrette filettate e le ho fermate con
dei dadi il tutto in acciaio inox.
















A questo punto si prende un secchiello in plastica (tipo quelli per le pitture) , si fa
un buco nella parte inferire e si introduce un raccordo per gomma da giardinaggio
con guarnizione.
Controllando che non perda.








Ora si avvolge circa due metri dei tre, del tubo, a spirale all’interno del secchio, un
capo va inserito nel raccordo,
l’altro capo si mette al posto della
valvola. Si incastra l‘altro pezzo di tubo
un metro circa all’altra estremità del
raccordo, in fondo al tubo una bottiglia o
contenitore per raccogliere il distillato,
ed ecco fatto il nostro distillatore.
Ricontrolliamo che non ci siano perdite
di acqua o vapore.
Quindi si introduce nella pentola l’acqua
circa 2 litri, che non deve essere a
contatto con i fiori o pianta che si vuole
distillare, il cestello, i fiori si chiude la pentola  e si mette sul fuoco. Nel bidoncino di
plastica si mette acqua fredda che va sostituita quando si scalderà eccessiva mente.
Quando la pentola andrà in pressione, inizia il processo di distillazione e dopo un po’
comincerete vedere scendere il vostro idrolato. Abbassate la fiamma del fornello e
procedete a fiamma ridotta.
Ossia il vapore passerà attraverso il tubo che passando nell’acqua fredda si
condenserà, e arriverà gocciolando alla vostra bottiglia.
Non so dirvi con precisione quanto tempo ci vorrà
Perché io l’ho faccio sulla stufa a legna e i tempi
credo si allungano, però credo circa
 4 ore. Da due litri di acqua si
ottiene circa un litro e mezzo di distillato. Quando
avrete finito di distillare vedrete che in cima ci sarà
una parte oleosa quella parte è olio essenziale,
purtroppo è molto minima rispetto all’idrolato ma è
un bel successo.

Se si vuole separare l’olio essenziale dall’idrolato, si può usare
questa ampolla ,
l’acqua più pesante
Va a fondo e l’olio rimane a galla a fine distillazione
si fa uscire l’acqua rimasta tramite l’apposito
Beccuccio.
Naturalmente tutta l’attrezzatura deve essere lavata e
pulita con cura prima dell’uso.
Spero di essere riuscita a spiegare in maniera chiara,
naturalmente resto disponibile per ogni domanda o
chiarimento.

Titti

domenica 15 agosto 2010

il corpo delle donne

Ho trovato questo video molto bello.
Mi ha fatto riflettere moltissimo, guardate e riflettiamo








giovedì 22 luglio 2010

AUGURI DI COMPLEANNO



Oggi è il compleanno del sito di sapone al quale sono iscritta 
Infatti l’anno scorso è partito questo gruppo grazie a “VEGGIE” 

nostra “meravigliosa “
Moderatrice e creatrice, sempre disponibile per ogni nostro 

quesito.
Oggi il gruppo  è arrivato ad avere ben 300 iscritti,
gli argomenti di discussioni sono moltissimi , si spazia dal 

sapone,alla cosmesi, alle erbe curative, alla cucina
e molto ancora .
Per questa occasione, Veggie ha creato una torta di compleanno,
naturalmente torta di sapone, a dir poco meravigliosa
cosi ho pensato di mettervi qui  FOTO TORTA DI COMPLEANNO   

l’indirizzo per andare a vedere le foto
Ammirare anche voi questo spettacolo 

lunedì 19 luglio 2010

un regalo da mio marito

 Ho ricevuto questo video da mio marito .
trovo che sia un bellissimo pensiero.
       "grazie Amore mio"


venerdì 9 luglio 2010

la forza dell'attrazione

Una legge universale, alla pari di alcune altre regole che governano l’Universo: una vera e propria legge di natura:

Siamo Esseri fatti di luce, e quindi di energia. La luce, come qualsiasi energia, si manifesta e si propaga attraverso delle onde.

In qualità di esseri umani, e quindi di esseri fatti di energia, siamo sia degli emettitori che dei ricevitori di energia. Il segno dell’energia che trasmettiamo viene determinato dal tipo di emozione, e quindi di pensieri, che “facciamo girare” nella nostra mente.

A seconda del tipo di vibrazioni emozionali stiamo emettendo entriamo in risonanza con eventi/persone con vibrazioni dello stesso segno.

La risonanza è un fenomeno assolutamente naturale, sia per gli esseri viventi, ma anche per gli oggetti inanimati! È famoso l’esempio della stanza degli orologi a pendolo. Se riempiamo una stanza con numerosi orologi a pendolo, all’inizio ogni pendolo “pendolerà” per conto suo. Ma se lasciamo gli orologi un tempo sufficiente nella stessa stanza senza altre interferenze, li ritroveremo praticamente tutti oscillare in modo sincrono!

Gli orologi entrano tra di loro in risonanza tanto che il moto oscillatorio dei loro pendoli si sincronizza.

Quello che succede tra gli esseri viventi è esattamente la stessa cosa. La “carica emozionale”, le vibrazioni che emettiamo ci fanno “sintonizzare” sulla stessa “lunghezza d’onda” di vibrazioni simili.

I nostri pensieri e le nostre emozioni hanno quindi una frequenza (infatti, la nostra attività cerebrale è misurabile con un elettroencefalografo). Avere certi tipi di pensieri piuttosto che altri fa sì che emaniamo in modo consistente un certo tipo di frequenze piuttosto che altre. (Legge dell’Attrazione)

OGNI PERSONA, A SECONDA DI DOVE PONE LA PROPRIA ATTENZIONE, LA PROPRIA ENERGIA E IL PROPRIO FOCUS, ATTRAE NELLA SUA VITA COSE POSITIVE O NEGATIVE.

Amor che move 'l sol e anche le stelle...

Dante

giovedì 24 giugno 2010

VERONIkA DECIDE DI MORIRE (PAOULO COELHO)




Ho appena finito di leggere un libro che mi è piaciuto tantissimo

VERONIkA DECIDE DI MORIRE (PAOULO COELHO)

Il romanzo narra le vicende di Veronika e del suo periodo di ricovero presso un ospedale psichiatrico, in seguito al suo tentativo (fallito) di suicidarsi.
Decide di suicidarsi perché è stanca di una vita in cui non ci sono né momenti tristi, né momenti felici.
Dopo il tentato suicidio Veronika sarà ricoverata a Villette (clinica psichiatrica privata), dove conoscerà Mari, Zedka e Eduard, persone che la gente “normale” considera folli. Ma cos’è in realtà la follia? Questo libro insegna che i folli sono coloro che hanno il coraggio di dimostrare alle gente il vero Io. Il dr. Igor comunica a Veronika che il suo tentativo di suicidarsi non è completamente fallito e che lei è destinata a rimanere viva soltanto per un’altra settimana.
Se prima aveva sempre vissuto passivamente, nell’attesa di un futuro migliore, Veronika si ritrova, finalmente, nelle condizioni di vivere il presente, in modo autentico, profondo, perché consapevole della sua brevità.
vivrà ogni giorno come se fosse l’ultimo in compagnia di Eduard .
L’opera di Coelho è stupenda. È facile capire quanto sia importante la vita di ognuno di noi leggendo questo libro e cosa più importante s’impara a voler mostrare ciò che in realtà noi siamo anche se saremo considerati folli, perché non esiste una “normalità”, ma è considerato normale ciò che fa la massa…

Eccovi alcune frasi tratte dal libro :

Mantenetevi folli e comportatevi come persone normali.

“E’ grave sforzarsi di essere uguali: provoca nevrosi,psicosi, paranoie.
E’ grave voler essere uguali, perché questo vuol dire forzare la natura, significa andare contro le leggi di Dio che, in tutti i boschi del mondo, non ha creato una foglia identica all’altra. Ma tu ritieni che essere diverso sia follia e così hai scelto di vivere in questo ospedale psichiatrico.
Perché qui, visto che tutti sono diversi diventi uguale agli altri”

Veronika spinse la porta della sala di soggiorno, si avvicinò al pianoforte, aprì il coperchio e, con ogni sua forza, affondò le mani sulla tastiera. Si sprigionò un accordo folle, sconnesso, irritante, che echeggiò nell'ambiente vuoto rimbalzò sulle pareti e tornò alle sue orecchie sotto forma di un rumore acuto, che sembrava graffiarle l'anima. Ma, in quel momento, era proprio quello il miglior ritratto del suo intimo.

Consiglio questo libro come riflessione . Perché il dono della serenità è nascosto nel cuore di ciascuno di noi


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