MI PIACEREBBE APRIRE UNA FINESTRA

CON IL MONDO DOVE DIALOGARE DI TUTTO E UN PO',

DELLE MIE PASSIONI,

DEI MIEI PROGETTI, DEI MIEI SOGNI,

E PERCHE' NO ANCHE DELLE MIE TRISTEZZE

lunedì 21 giugno 2010

SIRENA O BALENA?


SIRENA O BALENA?

Qualche tempo fa, sulla vetrina di una palestra, comparve un manifesto che rappresentava una ragazza spettacolare, accompagnata dalla scritta

'QUEST'ESTATE VUOI ESSERE SIRENA O BALENA ?'.

Si dice che una donna, di cui non ci è pervenuta la tipologia fisica, ha risposto alla domanda in questi termini :

'Egregi signori, le balene sono sempre circondate da amici (delfini, foche, umani curiosi),hanno una vita sessuale molto vivace, ed allevano dei cuccioli che allattano teneramente. Si divertono come pazze coi delfini, e si strafogano di gamberetti. Nuotano tutto il giorno e scoprono posti fantastici come la Patagonia, il mar di Barens o le barriere coralline della Polinesia. Cantano benissimo e registrano talvolta dei CD. Sono impressionanti e sono amate, difese ed ammirate da quasi tutti.

Le sirene non esistono. Ma se esistessero farebbero la fila dagli psicologi in preda ad un grave problema di sdoppiamento della personalità (donna o pesce?). Non avrebbero vita sessuale perchè ucciderebbero tutti gli uomini che si avvicinano (e del resto come farebbero)? Non potrebbero fare neanche bambini. Sarebbero graziose è vero, ma solitarie e tristi. E del resto chi vorrebbe vicino una ragazza che puzza di pesce?

Non ci sono dubbi, io preferisco essere una balena.

P.S. : In quest'epoca in cui i media ci mettono in testa che solo le magre sono belle, io preferisco mangiare un gelato coi miei bambini, cenare con un uomo che mi piace, bere un vino rosso coi miei amici. Noi donne prendiamo peso, perchè accumuliamo tante di quella conoscenza, che nella testa non ci sta più e si distribuisce in tutto il corpo.

Noi non siamo grasse, siamo enormemente colte.

Ogni volta che vedo il mio sedere in uno specchio penso 'Mio Dio, come sono intelligente! '.

martedì 1 giugno 2010

IL SILENZIO





IL SILENZIO

L’UOMO, NELLA NOSTRA CIVILTA’, VIVE NEL RUMORE:

NON SA PIU’CHE COSA è IL SILENZIO.

LA VITA NASCE NEL SILENZIO,

L’UOMO MUORE NEL SILENZIO,

DIO SI INCONTRA NEL SILENZIO.

IL SILENZIO E’ INDISPENSABILE ALLA VITA UMANA:

ESSO STIMOLA A PENSARE, SERVE A NON SBAGLIARE,

DISPONE AD ASCOLTARE, AIUTA A PREGARE.

E’ NECESSARIO NELLA VITA AVERE MOMENTI DI SILENZIO:

TACERE DI SE E’ UMILTA’

TACERE DEGLI ALTRI E’ CARITA’

TACERE IN CERTI MOMENTI E’ SAGGEZZA,

TACERE NELL’INSICUREZZA E’ PRUDENZA,

TACERE QUANDO TUTTO VA STORTO E’ PAZIENZA.

L’UOMO AUTENTICO AMA IL SILENZIO,

MEDITA NEL SILENZIO,

DECIDE NEL SILENZIO.

NON SI DEVE AVEER PAURA DEL SILENZIO:

ESSO È MAESTRO DI VERITA’,

E’ GIUSTO DI PROFONDITA’

E’ PACE, GIOIA, SERENITA’,

E’ IL MODO PER SINTONIZZARSI CON DIO,

E’ IL LINGUAGGIO ADATTO PER CAPIRE DIO.

ASCOLTA

martedì 18 maggio 2010

Focaccia alla cipolla Con pasta acida


Focaccia alla cipolla
Con pasta acida

Questo metodo per fare la pasta acida è quello riportato sul blog di Veggie .
Eccovi l’indirizzo:

http://lareginadelsapone.blogspot.com/


In gradienti per l’impasto :

150 gr.pasta acida con farina integrale
100 gr. Farina di grano duro
50 gr. Farina di grano saraceno
100 gr. Farina di grano tenero tipo 0
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero di canna
i cucchiaio di olio d’oliva
acqua tiepida

preparazione:


Mettere in una terrina la pasta acida rinfrescata da 24 ore , e le altre farine mescolare con una forchetta, aggiungere il sale, lo zucchero, l’olio d0oliva . versare l’acqua tiepida poco alla volta e cominciare a lavorarla fino ad ottenere una pasta elastica impastare per 10 minuti circa, quindi lasciamo lievitare per almeno 8 ore ricoperta con un canovaccio bagnato.
Trascorse le 8 ore rimpastare ancora l’impasto per altri 10 minuti aggiungendo farina finche l’impasto non sarà più appiccicoso . Stendete la pasta sulla teglia unta con un po’ d’olio . Lasciate lievitare ancora per un paio di ore coperta con un canovaccio umido.Trascorse le 2 ore guarnite con anellini di cipolla e un cucchiaio di olio d’oliva.
Mettete in forno a 150 gr per circa 30 minuti

A questo punto Buon appetito

martedì 11 maggio 2010

quandoo l'uomo gioca a fare DIO


Effetto boomerang per Monsanto negli USA

24 aprile 2009


5.000 ettari di terreno coltivati a soia transgenica hanno dovuto essere abbandonati dai contadini della Georgia e altri 50.000 sono gravemente minacciati.

Il panico è dovuto ad una “erbaccia” che ha deciso di opporsi al gigante agro alimentare Monsanto, noto come il peggior predatore della Terra.



Questa pianta mutante prolifera e sfida il RoundUp,
pesticida totale a base di glifosfato, a cui – secondo quanto pubblicizzato – non resiste nessuna erbaccia.


Quando la natura torna al comando


Fin dal 2004 un agricoltore di Macon, Georgia, città a circa 130km da Atlanta, si rese conto che alcune varietà di amaranto resistono al RoundUp, con cui irrigava le
sue piantagioni di soia.

I campi vittime di questa “erbaccia” infestante erano stati seminati con sementiRoundUp Ready, geneticamente manipolate con l’inserimento di un gene resistente
al RoundUp, a cui – secondo quanto pubblicizzato – non resiste nessuna erbaccia.
Da allora la situazione si è aggravata, e il fenomeno si è esteso ad altri stati: Carolina
del Sud, del Nord, Arkansas, Tennesse e Missouri.




Secondo un gruppo di scienziati dell’organizzazione britannica
Center for Ecology and Hydrology, di Winfrith, nel Dorset, può esserci stato un transfer di geni tra la pianta ogm e alcune erbe indesiderate come l’amaranto.
Questa constatazione contraddice le avventate ed ottimistiche affermazioni dei sostenitori degli ogm, che insistevano nell’affermare che non fosse possibile una ibridazione tra una pianta geneticamente modificata e una non modificata. Essi insistevano sul fatto che ciò sarebbe “impossibile”.

Secondo il genista britannico Brian Johnson, specializzato nello studio di problemi derivanti dall’agricoltura, “è sufficiente un solo incrocio su molti milioni di possibilità; una volta generata la nuova pianta, questa possiede un vantaggio selettivo enorme, e si moltiplicherà rapidamente”.

Il potente erbicida utilizzato, a base di glifosfato di ammonio, ha esercitato una pressione enorme sulle altre piante, che ha accentuato ancor di più la velocità di adattamento. Così, a quanto pare, un gene di resistenza agli erbicidi ha dato vita a una pianta ibrida, ottenuta da un incrocio tra il cereale che si intendeva proteggere e l’amaranto che si è rivelato impossibile da eliminare.

Al momento l’unica soluzione possibile sembra essere quella di estirpare le erbacce a mano, come si faceva anticamente – ma questo non è possibile se le piantagioni superano certe dimensioni. D’altra parte queste erbe infestanti sono profondamente radicate, difficili da estirpare – è stato così che 5.000 ettari di terreno coltivato hanno dovuto essere semplicemente abbandonati.

Molti agricoltori stanno pensando di rinunciare agli ogm e tornare alla coltivazione tradizionale. Per di più, questi semi geneticamente modificati costano di più, e la quantità di raccolto è fondamentale in questo tipo di agricoltura.

Il 25 Giugno 2005 l’inglese The Guardian pubblicava un articolo in cui si rivelava che geni modificati di cereali erano transitati su piante selvatiche, creando così piante resistenti agli erbicidi – cosa inconcepibile secondo gli scienziati del Ministero dell’Ambiente.

A partire dal 2008 la stampa specializzata statunitense ha riportato svariati casi di resistenza e il governo U SA ha operato rilevanti tagli ai finanziamenti, che hanno obbligato il Ministero dell’Agricoltura a ridurre le proprie attività.


Alan Rowland, produttore e commerciante di sementi di Dudley, Missouri, afferma che negli ultimi tempi nessuno gli chiede più i semi Monsanto, che pure erano arrivati a costituire l’80% del suo volume d’affari. Oggi i semi ogm sono scomparsi dal suo catalogo, e la richiesta di sementi tradizionali aumenta continuamente.

Pianta diabolica, pianta sacra


È interessante notare che questa pianta “diabolica” agli occhi della agricoltura genetica era una pianta sacra per gli Incas e i popoli mesoamericani, ed è una delle piante alimentari più antiche del mondo. Produce 12.000 semi all’anno, le sue foglie sono più ricche di proteine della soia, contiene vitamina A, C e sali minerali.

Così questo boomerang, inviato dalla natura sulla Monsanto, non solo neutralizza questo predatore, ma installa anche una pianta che potrebbe alimentare l’umanità in caso di carestia. Sopporta quasi qualunque clima, tanto in regioni secche quanto in zone di monsoni o terre tropicali; non sembra avere alcun problema con gli insetti né con le malattie.

In francese ‘la marante’ significa ‘la grazziosa’; così ora l’amaranto lancia la sfida alla potente Monsanto, come Davide sfidò Golia – e tutti sanno come andò a finire. Una lotta che all’inizio sembrava già segnata...
Se questi fenomeni si riprodurranno in quantità sufficiente – come sembra stia accadendo – presto Monsanto dovrà chiudere bottega. Ma, a parte i suoi
dipendenti, davvero dispiacerà a qualcuno?

Articolo originale (in francese)
http://www.futura-sciences.com/fr/news/t/botanique-1/d/ogm-la-menace-des-
super-mauvaises-herbes-samplifie_19036/



martedì 27 aprile 2010

GELATINA CON FIORI DI TARASSACO


Gelatina con fiori di tarassaco

Si raccolgono i fiori quando sono al massimo della fioritura

Si pesano uguale peso di fiori uguale zucchero di canna

Poi si lavano si centrifugano per farli asciugare grossolanamente.

Si mette in una pentola i fiori e lo zucchero, si lascia per una giornata che lo zucchero si sciolga eventualmente si aggiunge pochissima acqua .

Si mette sul fuoco al momento che bolle si lascia per qualche minuto poi si lascia raffreddare per un'altra giornata. Quindi si mette il tutto in una tela bianca e pulitissima (che userete solo per questo, avendo cura di lavarla senza detersivi), che avete appoggiato su una ampia scodella. Raccogliete i quattro lembi, legateli e sospendete la massa sopra alla scodella. Dovrà restare per 24 ore. Non toccate il sacco, non strizzatelo da questa fase dipende la trasparenza della vostra gelatina.

Mettete la padella a fuoco forte lasciate che diventi consistente, provate a fare la prova piattino, togliete un cucchiaino di gelatina lasciatelo raffreddare sul piattino se vi sembra abbastanza densa , togliete la pentola dal fuoco, fermate la cottura immergendone il fondo in acqua fredda e poi, con cura, invasate.

lunedì 26 aprile 2010

UNA STORIELLA PER RIFLETTERE

Una carota, un uovo e una tazza di caffè.... Quest'ultima non sarà mai più per te quello che è sempre stata.

Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose.

La madre la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l'acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente.

Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un pia ttino. Così fece anche con l'uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza.

Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: "Dimmi cosa vedi."

"Una carota, un uovo e del caffè", rispose la figlia.

La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l'uovo e di romperlo.

Dopo averlo tolto il guscio, notò l'uovo indurito dalla bollitura.

Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.

Poi, chiese alla madre: "Che cosa significa tutto questo?"

La madre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla stessa avversità: l'acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito in modo diverso.

La carota era entrata nell'acqua forte e dura.... Ma dopo aver lo ttato con l'acqua bollente, si era rammollita e indebolita.

L'uovo era entrato nell'acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato con l'acqua bollente si era indurito.

Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico.
Dopo essere stato gettato nell'acqua bollente, esso aveva agito sull'acqua e l'aveva trasformata!

"Con quale di questi tre ti identifichi", chiese la madre alla figlia?

"Quando l'avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la carota, come l'uovo o come i grani di caffè macinati?

Chiediti sempre "a quale di questi tre rassomiglio"? Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell'avversità divento soffice e rammollita e perdo la mia forza?

Sono come l'uovo che all'inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un' indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione, una transazione finanziaria andata male o qualche altra prova, sono diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all'interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro?

Oppure, sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l'acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza.
Quando l'acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.

Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne.

Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato?
Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice.
Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto; Sono quelle che sanno tirare fuori il meglio da quello che la vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato dimenticato; non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo.

martedì 13 aprile 2010

eccomi

un fiore dal mio giardino

Eccomi di nuovo in rete, sono stata assente per un po', per una miriade di motivi che ora vi voglio raccontare.

Primo motivo da noi si comincia finalmente a fare i primi lavori in giardino e allora eccomi impegnata tra trapianti semine e potature. E con lo spuntare dell’erba dei prati non possono mancare le prime raccolte di erbette per insalate, minestre e frittate. Anche l’orto ha voluto un po’ di attenzioni ora anche quello è stato zappato concimato e seminato e siamo impazienti di vedere le prime nascite
i miei saponi di pasqua

Durante questo periodo ho anche partecipato a uno scambio di saponi .

Non so se vi ho mai parlato del fatto che faccio parte di un gruppo chiamato

( http://it.groups.yahoo.com/group/sapone_e_autoproduzioni/),

un gruppo di persone fantastiche sempre disponibili e piene di esperienze da condividere, si parla di mille argomenti e ci si scambiano consigli e si cresce ogni giorno un po’ di più. Bene abbiamo organizzato uno scambio, nel quale i partecipati producono un quantitativo di saponi ,uno per ogni partecipante si spediscono a una persona molto volenterosa , che poi dividerà i saponi e li spedirà ad ogni iscritto così ti ritorna un pacco contenente i saponi prodotti da ogni partecipante.

Il mio pacco l’ho spedito lunedì ed ora aspetto con impazienza l’arrivo del pacco con i saponi.

In questo periodo un po’ frenetico sto anche affrontando la malattia di uno dei miei cani (diana), purtroppo la vecchiaia prima grossa causa dei sui problemi sta’ creando sempre nuove sintomatologie, le gambe si fanno sempre più malferme, l’intestino non sempre funziona come dovrebbe, la sordità si fa sempre più acuta, insomma la natura sta facendo il suo corso, ma è sempre difficile accettare ,si pensa di non fare mai abbastanza, e una tristezza infinita riempie la tua anima , con questo spirito un po’ sotto i piedi ieri girovagavo nei massaggi scritti appunto sul sito del gruppo del sapone quando sono capitata ha leggere una

frase bellissima , sembrava li apposta perché io la leggessi e ho pensato che ci sarebbe stata bene in questo mio scritto.

Non ricordo chi l’abbia scritta nel gruppo ma volevo approfittare per ringraziare perché mi è stata di grande aiuto e conforto mi sembrava li apposta perché io la leggessi .


Eccovi la bellissima frase che ho letto

"l'animale non sarà mai a misura d'uomo.
In mondo più antico e più completo del nostro, gli animali si muovono perfetti e completi,
dotati diuna estensione dei sensi che noi abbiamo perduto o
non abbiamo mai raggiunto, vivendo in base a voci che noi non udremo mai.
Non sono fratelli, non sono subordinati: sono nazioni diverse,
impigliate insieme a noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendore e del travaglio della terra"
Beston- The Outermost House



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