Si raccolgono i fiori quando sono al massimo della fioritura
Si pesano uguale peso di fiori uguale zucchero di canna
Poi si lavano si centrifugano per farli asciugare grossolanamente.
Si mette in una pentola i fiori e lo zucchero, si lascia per una giornata che lo zucchero si sciolga eventualmente si aggiunge pochissima acqua .
Si mette sul fuoco almomento che bolle si lascia per qualche minuto poi si lascia raffreddare per un'altra giornata.Quindi si mette il tutto in una tela bianca e pulitissima (che userete solo per questo, avendo cura di lavarla senza detersivi), che avete appoggiato su una ampia scodella. Raccogliete i quattro lembi, legateli e sospendete la massa sopra alla scodella. Dovrà restare per 24 ore. Non toccate il sacco, non strizzatelo da questa fase dipende la trasparenza della vostra gelatina.
Mettete la padella a fuoco forte lasciate che diventi consistente, provate a fare la prova piattino, togliete un cucchiaino di gelatina lasciatelo raffreddare sul piattino se vi sembra abbastanza densa , togliete la pentola dal fuoco, fermate la cottura immergendone il fondo in acqua fredda e poi, con cura, invasate.
Una carota, un uovo e una tazza di caffè.... Quest'ultima non sarà mai più per te quello che è sempre stata.
Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le cose.
La madre la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul gas a fuoco alto. Presto l'acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente.
Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su un pia ttino. Così fece anche con l'uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in una tazza.
Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: "Dimmi cosa vedi."
"Una carota, un uovo e del caffè", rispose la figlia.
La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l'uovo e di romperlo.
Dopo averlo tolto il guscio, notò l'uovo indurito dalla bollitura.
Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.
Poi, chiese alla madre: "Che cosa significa tutto questo?"
La madre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla stessa avversità: l'acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito in modo diverso.
La carota era entrata nell'acqua forte e dura.... Ma dopo aver lo ttato con l'acqua bollente, si era rammollita e indebolita.
L'uovo era entrato nell'acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo interno liquido, ma dopo aver lottato con l'acqua bollente si era indurito.
Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico.
Dopo essere stato gettato nell'acqua bollente, esso aveva agito sull'acqua e l'aveva trasformata!
"Con quale di questi tre ti identifichi", chiese la madre alla figlia?
"Quando l'avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la carota, come l'uovo o come i grani di caffè macinati?
Chiediti sempre "a quale di questi tre rassomiglio"? Sono come la carota che sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell'avversità divento soffice e rammollita e perdo la mia forza?
Sono come l'uovo che all'inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia con il calore? Avevo un buon carattere e un' indole serena, poi a causa di una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione, una transazione finanziaria andata male o qualche altra prova, sono diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso, ma all'interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un cuore duro?
Oppure, sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l'acqua, cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza.
Quando l'acqua si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.
Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne.
Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato?
Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e abbastanza speranza da renderti felice.
Le persone più felici non sono quelle che hanno il meglio di tutto; Sono quelle che sanno tirare fuori il meglio da quello che la vita riserva loro. Il futuro più luminoso sarà sempre basato su un passato dimenticato; non puoi avanzare nella vita se non lasci andare gli sbagli del tuo passato e tutto quello che ti fa soffrire nel profondo.
Eccomi di nuovo in rete, sono stata assente per un po', per una miriade di motivi che ora vi voglio raccontare.
Primo motivo da noi si comincia finalmente a fare i primi lavori in giardino e allora eccomi impegnata tra trapianti semine e potature. E con lo spuntare dell’erba dei prati non possono mancare le prime raccolte di erbette per insalate, minestre e frittate. Anche l’orto ha voluto un po’ di attenzioni ora anche quello è stato zappato concimato e seminato e siamo impazienti di vedere le prime nascite
i miei saponi di pasqua
Durante questo periodo ho anche partecipato a uno scambio di saponi .
Non so se vi ho mai parlato del fatto che faccio parte di un gruppo chiamato
un gruppo di persone fantastiche sempre disponibili e piene di esperienze da condividere, si parla di mille argomenti e ci si scambiano consigli e si cresce ogni giorno un po’ di più. Bene abbiamo organizzato uno scambio, nel quale i partecipati producono un quantitativo di saponi ,uno per ogni partecipante si spediscono a una persona molto volenterosa , che poi dividerà i saponi e li spedirà ad ogni iscritto così ti ritorna un pacco contenente i saponi prodotti da ogni partecipante.
Il mio pacco l’ho spedito lunedì ed ora aspetto con impazienza l’arrivo del pacco con i saponi.
In questo periodo un po’ frenetico sto anche affrontando la malattia di uno dei miei cani (diana), purtroppo la vecchiaia prima grossa causa dei sui problemi sta’ creando sempre nuove sintomatologie, le gambe si fanno sempre più malferme, l’intestino non sempre funziona come dovrebbe, la sordità si fa sempre più acuta, insomma la natura sta facendo il suo corso, ma è sempre difficile accettare ,si pensa di non fare mai abbastanza, e una tristezza infinita riempie la tua anima , con questo spirito un po’ sotto i piedi ieri girovagavo nei massaggi scritti appunto sul sito del gruppo del sapone quando sono capitata ha leggere una
frase bellissima , sembrava li apposta perché io la leggessi e ho pensato che ci sarebbe stata bene in questo mio scritto.
Non ricordo chi l’abbia scritta nel gruppo ma volevo approfittare per ringraziare perché mi è stata di grande aiuto e conforto mi sembrava li apposta perché io la leggessi .
Eccovi la bellissima frase che ho letto
"l'animale non sarà mai a misura d'uomo.
In mondo più antico e più completo del nostro, gli animali si muovono perfetti e completi,
dotati diuna estensione dei sensi che noi abbiamo perduto o
non abbiamo mai raggiunto, vivendo in base a voci che noi non udremo mai.
Non sono fratelli, non sono subordinati: sono nazioni diverse,
impigliate insieme a noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendore e del travaglio della terra" Beston- The Outermost House
A quelle donne che, forti della loro debolezza, ci hanno insegnato a stare al mondo. Donne che non si vergognano di piangere per dire un dolore fitto nella carne e nell’anima.
A quelle donne che ci hanno spiegato che amare non è solo l’infinito di un verbo... infinito, ma anche aggettivo femminile plurale che si addice alle lacrime e a certe giornate.
Donne capaci di danzare tra le macerie del tempo e delle storie e di cogliere la grazia nelle cose quando tu vedi miseria.
Donne che se sono nate dalla costola di un uomo lo hanno fatto una volta sola. Poi hanno iniziato a partorire loro: futuro, speranza, bellezza e bambine e bambini.
Né angeli, né nuvole le donne d’Africa per le quali chiediamo a voce alta il Nobel della pace perché pagano il prezzo più alto e tengono più alta la lampada.
Donne dell’8 marzo ma anche del 9, del 10 e dell’11.
Donne veline poche. Donne vela tante.
Capaci di raccogliere il vento per spingere in avanti la barca.
Donne che modellano la creta della precarietà a scultura.
Opere d’arte che profumano il mondo.
> "Di tutti coloro che si fanno notare per le capacità
> intellettuali, artistiche, medianiche, ecc., si dice che
> possiedono un dono. Che cos'è un dono? È un'entità spirituale che
> è entrata in un essere per aiutarlo e lavorare attraverso lui.
> Sicuramente, gli psicologi non ammetteranno mai che i talenti e
> le capacità siano entità che abitano gli esseri umani. Eppure, la
> prova che non sono loro a compiere quei prodigi, bensì altri
> tramite loro, è che essi possono perdere quel dono. È accaduto a
> tanti: conducendo una vita disordinata, lo hanno perduto.
> Volete attirare delle entità superiori che verranno a
> manifestarsi in voi sotto forma di qualità e talenti? Introducete
> in voi la luce, l'armonia, la pace: sono le condizioni
> indispensabili per attirare quelle entità. Esse sono là che
> aspettano, e quando vedono un essere che ha saputo preparare in
> sé una dimora degna di loro, con quale gioia penetrano in lui per
> arricchirlo, abbellirlo, e arricchire e abbellire anche gli altri
> tramite lui!"
>
> Omraam Mikhaël Aïvanhov
>