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Uova del bosco o funghi del pollaio
Far lessare le uova, togliere il guscio, tagliare la parte superiore, un po’ di meno della metà svuotare le uova, mettere la parte superiore a bagno in una scodella con del tè (molto forte) preparato in precedenza, per colorare le nostre cappelle di fungo.Preparare il ripieno con il rosso dell’uovo, tonno, cipolla (si può usare anche dell’erba cipollina), capperi, aglio, sale. Riempire l’uovo con il ripieno, adagiare le uova sul piatto di portata sul quale sono state adagiate delle foglie d’insalata, con la parte tagliata per dare stabilità alle uova, appoggiarvi sopra le parti scurite dal tè ed ecco i nostri funghi pronti.
Lo sciamanesimo è la più arcaica pratica di guarigione che si può datare a più di 100.000 anni fa.
E’ un’antica pratica che utilizza stati alterati di coscienza per contattare spiriti ed entità. L’essenza dello sciamanesimo è la visione animistica della natura, dove tutto è riconosciuto come vivo, manifestazione del divino e poiché tutti gli aspetti del cosmo sono percepiti interconnessi (l’universo è una rete d’energia, vibrazioni e forme), lo sciamano è riconosciuto come intermediario tra i vari piani dell’esistenza, capace di percepire ed interagire con il mondo degli spiriti, di viaggiare tra loro, consapevole della fragilità umana, dei percorsi di forze energetiche che possono causare malattie e disgrazie.
Caratteristica d’ogni cultura sciamanica è la visione “spirituale” della malattia, dove la manifestazione fisica, esterna, è solo la rappresentazione di un disagio interno, di una “frattura “
Interna. Per lo sciamano l’aspetto “spirituale” della malattia è di fondamentale importanza, mentre è ignorata dalla medicina allopatica. L o sciamano va alla ricerca, durante il “viaggio”, di un‘anima persa o rapita, coi riti appropriati la restituisce, cioè restituisce al paziente l’energia vitale.
E la prima disciplina spirituale che conduce all’immediata conoscenza del “sacro”, è la radice dalla quale si sono sviluppate le altre discipline spirituali.
È una pratica attuale, grazie alla saggezza psicologica, sociale ed ecologica che le permette di sopravivere nella cultura tecnologica attuale. Lo sciamanesimo parla, attraverso rituali alla nostra essenza spirituale, per insegnarci ad ascoltare la voce interiore, per indicarci la strada della realizzazione. Non è esclusivamente un fenomeno legato a società tribali, è invece una nostra vera natura, un riconoscerci con il potere delle piante, degli animali, dell’universo, un percorso spirituale di crescita, un “viaggio” fra l’ordinaria realtà e quella non ordinaria, è il ritorno ad una visione mitologica del mondo.
“Il tuono non è più” la voce di un dio furente
Né il fulmine, l’arma della sua vendetta.
Nessun fiume contiene uno spirito
N’è l’albero è il principio vitale di un uomo,
I serpenti non sono personificazioni di saggezza
Né alcuna grotta di montagna è dimora di grandi demoni
Nessuna voce parla più all’uomo oggi,
Venendo da pietre, piante, animali,
Né l’uomo si rivolge ad essi
Convinto che lo possano udire”
C.G. Jung
Ho partecipato ad un corso di meditazione con uno” Sciamano”, è stata un’esperienza bellissima, che mi ha aiutato a conoscermi un po’ meglio, a conoscere quella parte di me nascosta dentro nel profondo del mio io, quella troppe volte cacciata proprio da me ,per paura per pigrizia per per per ……non so perché. Adesso che ho imparato a farla uscire ,dovrei imparare a non reprimerla più, ma lasciarla libera di essere.
Lo “Sciamano” ci ha ricordato, come il tutto che ci circonda sia vivo e come tale vada rispettato, come tutto possa aiutarci, nella nostra frenetica continuità ,per migliorarci nella ricerca della nostra parte spirituale. Per stare meglio con noi e con gl’altri.
Ricordarci di ringraziare la madre terra, per tutto quello che quotidianamente ci dona.
Insomma vivere in armonia con il cosmo intero, in modo che, tutta l’energia positiva che riusciamo ad emanare da noi, possa unirsi a tutta l’energia positiva e formare una grande fonte di beneficio per tutti. Amore incondizionato, per un mondo che sta sprofondando in un mare d’odio e indifferenza, ecco la nostra arma per sopravvivere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Titti
Biscotti al Cocco
250 g cocco grattugiato
200 g zucchero
3 cucchiai colmi di farina
3 uova intere
lavorare le uova con lo zucchero, aggiungere la farina e poi il cocco .
dopo aver amalgamato bene il tutto, formare, con le mani delle palline con il composto
e disporle su una teglia con della carta forno sul fondo.
Infornare a 150 gradi per 20 minuti
Giornata super stressante:
Questa mattina ho caricato, sulla macchina (come ha fatto Noè con l’arca), tutti gli animali di casa, cani e gatti e siamo andati dal veterinario per la solita visita annuale e per le vaccinazioni …
Per fortuna le visite sono passate senza problemi, le vaccinazioni pure.
Alla gatta “tigri” il veterinario “zio Gabry”, a preferito farle la detartrasi perché aveva un po’ di tartaro, adesso è qui tutta mogia, mogia, ancora intontita dall’anestesia, e così per oggi sono impegnata a fare da infermiera a questa gattina.
Titti